di Gino Venturi *
La relazione del Dott. Luca Diatallevi (che leggo nel sito della Curia) merita sicuramente un approfondimento adeguato. E’ certo condivisibile che la “macchina comunale” (si riferisce esplicitamente al Comune di Terni e a quello di Narni ma, a mio avviso, vale anche per la Provincia) ha enormi potenzialità e trova una grande ricchezza nelle risorse umane. Per il resto le considerazioni del Dott. Diotallevi sulla “macchina” sembrano limitarsi ai soliti luoghi comuni e sono completamente disancorate dalla realtà ternana. E’ semplicemente falso individuare un punto della debolezza nella “ vischiosità del sistema pubblico di relazioni sindacali a Terni” e nel “conseguente potere di veto” da parte del sindacato. Non è poi vero che le amministrazioni sono “ostaggio delle organizzazioni sindacali del pubblico impiego” e non condivido il caldeggiare una più marcata privatizzazione.
Il Dott. Diotallevi non sembra sia vissuto a Terni in questi anni e non pare abbia sentito neanche l’obbligo di sfogliare la cronaca cittadina per documentarsi: si sarebbe certo accorto che mentre altri erano distratti c’è stato un soggetto, appunto il sindacato, che si è concretamente battuto con iniziative mirate per la trasparenza nella gestione del personale, con ciò perseguendo certo l’imparzialità ma anche una migliore utilizzazione dei soldi pubblici e servizi più adeguati per i cittadini. In questi anni decine di nostri aderenti si sono ripetutamente esposti di persona e ne hanno spesso pagato le conseguenze, lottando con passione , generosità e grande tensione morale per contrastare favoritismi, clientelismo, inefficienze, consulenze esagerate ed inutili e alla protesta hanno saputo sempre coniugare, spesso inascoltati, la proposta. Mettendo sempre al primo posto i cittadini di cui ci sentono al servizio.
Penso al nostro impegno quotidiano per concorsi trasparenti, per introdurre meritocrazia, per la formazione, per modalità organizzative innovative, per contrastare la partitocrazia, contro “esternalizzazioni inefficienti” almeno dal punto di vista dei cittadini. Noi, e non altri, abbiamo contrastato esternalizzazioni non convenienti al CMM e proposto soluzione alternative, economiche e qualitativamente migliori (es: gestione multe, varchi elettronici, ecc..). In tanti anni che seguo il settore ( senza alcun posizione ideologica rispetto alla privatizzazione) non ricordo una sola esternalizzazione che sia effettivamente stata un vantaggio per la collettività: l’impressione è invece che esse costituiscano in genere la privatizzazione degli utili e la pubblicizzazione degli esosi costi.
Altro che potere di veto: il Dott. Diotallevi dimentica che le amministrazioni comunali di Terni e Narni e quella provinciale sono state tutte ripetutamente condannate dal Giudice del lavoro per condotta antisindacale nei confronti della UIL FPL non certo perché poteva veti ma solo perché chiedeva, come suo diritto, di essere informata per poter garantire trasparenza ed efficienza. Molte volte con le nostre iniziative abbiamo consentito, rispetto a problemi rilevanti, quella informazione alla cittadinanza che il “palazzo” avrebbe certo evitato e proprio il sindacato a Terni ha rappresentato uno dei pochi “luoghi” di discussione e partecipazione rispetto ai problemi cittadini.
Mentre decine di sindacalisti e centinaia di lavoratori si esponevano, e non certo per chiedere privilegi (si ottengono in altro modo!) ma per affermare principi di imparzialità ed equità, di meritocrazia ed efficienza, mentre loro si battevano effettivamente con proposte concrete per dare servizi migliori ai cittadini posso assicurare che non hanno certo sentito la solidarietà di nessuna istituzione, neanche di quelle che a questi principi sono certamente molto sensibili.
Anzi, forse sbagliando, ma ci è apparso che anche chi poteva levare un’autorevole voce per il rinnovamento abbia preferito invece in questi anni ostentare sostegno ad amministratori che hanno, per quanto riguarda la macchina pubblica, rappresentato con arroganza la peggiore conservazione.
*segretario provinciale della Uilp Fpl